Biografia completa
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Patrizia Gargiulo (PattyGi) | Biografia
Dalle quinte al segno: un’arte di luce e materia
Patrizia Gargiulo si forma al Liceo Artistico di Napoli con maestri come Carlo Alfano e Ciro De Falco. Giovanissima, a soli 23 anni, diventa restauratrice ufficiale del Teatro Bellini di Napoli. Il palcoscenico e la collaborazione con il Maestro Tato Russo diventano la sua accademia: qui impara a dominare il "dietro le quinte", studiando come il buio e le ombre conferiscano una profondità che la luce solare appiattisce.
La Nuova Era: Libertà e Web
Dal 2018, Patrizia ha scelto di sottrarsi ai circuiti espositivi pubblici tradizionali. Oggi utilizza il web come sua galleria elettiva, un luogo libero dove mostrare i propri percorsi di ricerca che spaziano dall'acquerello alle tecniche miste, muovendosi tra correnti diverse senza mai farsi imprigionare da un'unica definizione. La sua è oggi una forma di Action Painting mentale, dove il segno è tracciato dagli occhi e la materia (tessuti, riciclo, pigmenti) è libera di autodeterminarsi.
Analisi dei Percorsi Artistici
Le opere di Patrizia Gargiulo sono "frammenti di una terra anarchica", specchi di un'anima che non smette di sperimentare:
1. Il Segno Urbano: L'Acquerello
In questa tecnica, Patrizia cattura l'anima vibrante dei vicoli. Non è una semplice veduta: è un’esplosione cromatica dove il segno grafico definisce il caos vitale. La trasparenza dell'acquerello restituisce quella luce filtrata, quasi elettrica, tipica di una Napoli mai doma.
2. Il Sogno e la Tradizione: Acrilico su tela (120x80)
In questa grande composizione, la pittura figurativa si contamina con il surrealismo. Troviamo i simboli della sua terra — il mare, l'architettura, la vitalità — trattati con una stesura quasi onirica, dove la prospettiva si piega al servizio del sentimento e del ricordo scenografico.
3. La Denuncia: "Il 68 Maiallo"
Un’opera potente che incarna la delusione storica e politica. L’animale nobile per eccellenza, il cavallo (simbolo della spinta rivoluzionaria del '68), subisce una metamorfosi grottesca a causa delle influenze politiche, trasformandosi in un ibrido metà cavallo e metà maiale. È un'opera di rottura che usa l'ironia amara per riflettere sul tradimento degli ideali.
4. La Spiritualità Materica: "Oltre la Croce"
In questo lavoro, la struttura in legno e fil di ferro sostiene "stracci" che diventano carne e sofferenza. L'elemento geniale è il taglio a forma di croce sul fondo: attraverso questa ferita nella tavola, traspare una fotografia del cielo. Il messaggio è chiaro: il dolore della carne (la struttura) è solo un passaggio; la vera essenza della divinità e della speranza si trova "oltre", nell'infinito azzurro che squarcia la materia.
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